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La tua azienda dipende dall'informatica. Ma nessuno ne tiene il timone.

Sono il direttore IT part-time per le aziende che hanno bisogno di quel ruolo, ma non di una persona a tempo pieno.

Dirigo l'informatica e la tecnologia delle PMI manifatturiere: metto ordine e sicurezza in quello che c'è, e porto avanti i progetti che fanno crescere l'azienda — nuovi sistemi, automazione, robotica e intelligenza artificiale.

Ruolo
Direttore IT part-time
Le decisioni
Te le preparo, le prendi tu
Indipendenza
Non rivendo hardware, software o licenze
Primo passo
Un check-up di una o due giornate

Nessuna presentazione commerciale. Se non ti servo, te lo dico durante la chiamata.

Ti riconosci

Nessuno di questi problemi è tecnico. Sono tutti problemi di regia.

  • Hai tre fornitori e quando qualcosa non funziona ognuno dice che il problema è dell'altro.
  • Gli stessi dati vengono inseriti a mano due volte, in due programmi che non si parlano.
  • In magazzino si segna su carta, e poi qualcuno la sera ricopia tutto a computer.
  • Il backup c'è, ma nessuno ha mai provato a ripristinarlo per vedere se funziona davvero.
  • Se il tuo fornitore storico chiudesse domani, nessuno saprebbe com'è fatta la tua azienda dentro.
  • Ti arrivano preventivi che non hai modo di valutare, e li firmi fidandoti.
  • L'informatica in bilancio è un costo che cresce, e nessuno sa dirti cosa produce.
  • Non sai con precisione chi, dentro l'azienda, può accedere a cosa. E chi è uscito, forse, ha ancora le sue chiavi.
  • I tuoi dipendenti usano già l’intelligenza artificiale con i dati dell’azienda, e nessuno ha deciso se e come.

Il ruolo

Le strade possibili, a confronto.

  Assumere un IT manager Lasciar fare ai fornitori Direttore IT part-time
Cosa costa uno stipendio pieno tutto l'anno, più oneri in apparenza niente: lo paghi nei progetti sbagliati solo le giornate concordate
Chi decide una persona dedicata, per delega chi ti vende la soluzione tu, con opzioni, costi e rischi messi per iscritto
Interesse a venderti prodotti nessuno alto, per definizione nessuno: non rivendo niente
I processi aziendali li conosce a fondo, perché vive in azienda conoscono solo la parte che riguarda il loro prodotto li imparo e li metto per iscritto: restano all'azienda
Se non funziona una scelta difficile da rivedere cambi fornitore e ricominci da zero l'incarico non si rinnova
Cosa resta all'azienda competenze in casa, se c'è lavoro per tenerle occupate niente di scritto documentazione, contratti in ordine, persone cresciute

Cosa faccio

Dal primo sopralluogo alla regia continua.

Si comincia sempre dal check-up: senza una fotografia onesta della situazione, qualunque proposta è una scommessa.

Il punto
d'ingresso

Check-up digitale

Una o due giornate in azienda. Guardo i programmi che usate, come sono collegati fra loro, la rete, i contratti coi fornitori, quanto spendete e dove sono i rischi veri. Parlo con chi usa i sistemi ogni giorno, perché i problemi li conoscono loro.

Alla fine non ti lascio un elenco di cose da comprare. Ti lascio l'ordine in cui conviene affrontarle.

Cosa ti restaUn documento leggibile senza essere tecnico, con lo stato di fatto, i rischi in ordine di gravità e le priorità dei prossimi mesi.
Il cuore
del lavoro

Direzione IT part-time

Alcune giornate al mese, concordate insieme. Governo i fornitori e i contratti, tengo la rotta sui progetti aperti, presidio sicurezza e backup, controllo la spesa informatica, mantengo in ordine dati e documentazione. Ogni mese ci sediamo mezz'ora e ti dico dove siamo, con i numeri; una volta l'anno ti porto le novità che vale la pena valutare.

È il lavoro vero: non un intervento, una funzione aziendale. Come l'amministrazione, non finisce a settembre.

Cosa ti restaUn referente unico, una spesa informatica sotto controllo e una riunione mensile in cui l'informatica si capisce.
Quando c'è
da costruire

Direzione di progetti

Cambio o messa a punto del gestionale (ERP), gestione informatizzata del magazzino, controllo della produzione, addio alla carta nei documenti, collegamento fra programmi che oggi non si parlano. E l'infrastruttura: le macchine, la rete e i collegamenti su cui gira tutto il resto.

Più la messa in sicurezza, l'ordine nei dati e negli obblighi di legge, e l'uso dell'intelligenza artificiale dove serve davvero.

Non li eseguo: li dirigo. Scelgo i fornitori, scrivo cosa devono consegnare, controllo che lo facciano e collaudo il risultato. Il direttore d'orchestra non suona tutti gli strumenti: sa quando qualcuno sta stonando.

Compri tu, direttamente da loro e al prezzo che hai trattato. Io non prendo provvigioni, ed è scritto nel contratto.

Cosa ti restaUn progetto finito e collaudato, non un cantiere aperto. E le procedure scritte per chi lo userà dopo.
  • Esperienza in prima linea
  • Gestione dell'intero assetto IT
  • Processi aziendali conosciuti a fondo
  • Progetto, dirigo, mantengo

Chi risponde

Elia Teboni

Nove anni nell’informatica di un’azienda manifatturiera di medie dimensioni. Ho cominciato dall’assistenza e ne sono diventato il responsabile: prima risolvevo i problemi, poi ho imparato a evitarli.

In questi anni ho diretto il cambio del gestionale lavorando fianco a fianco con amministrazione e produzione, ho messo in funzione la gestione informatizzata del magazzino e ho seguito l’introduzione di diversi programmi aziendali, dalla scelta all’avvio. Mi sono occupato di sicurezza, di documentazione e dei rapporti con i fornitori. Conosco i processi di un’azienda che produce perché li ho attraversati quasi tutti, dall’ordine alla spedizione. Seguo anche progetti di intelligenza artificiale: assistenti che rispondono sui documenti e sui dati aziendali, automazioni che svolgono da sole passaggi ripetitivi, analisi dei dati.

Ho scelto di fare la stessa cosa anche per altre aziende: quelle a cui serve una direzione informatica, ma non a tempo pieno.

Non vengo dalla consulenza: vengo dall'azienda, dalla parte di chi deve far funzionare le cose ogni mattina.

Domande

Quello che mi chiedono tutti alla prima chiamata.

Quanto costa?

Il check-up ha un prezzo chiuso, concordato prima di cominciare: sai in anticipo quanto spendi e cosa ricevi. La direzione part-time si paga a giornate, con un impegno mensile che stabiliamo in base a cosa c'è da fare. Le giornate in più si concordano sempre prima, quindi nessuna sorpresa in fattura, e nessuna percentuale su quello che compri.

Per quanto tempo mi lego?

Incarico a termine, rinnovabile, con durata e preavviso concordati all'inizio. Se non ti sono utile ce ne accorgiamo entrambi e non si rinnova: non è nel mio interesse tenere in vita un incarico che non produce niente.

Nel contratto sono scritti anche i confini: cosa rientra nell'incarico, cosa resta in capo ai fornitori, chi risponde di che cosa. Non è burocrazia, è la ragione per cui non nascono discussioni sei mesi dopo.

Devo cambiare i miei fornitori?

Quasi mai. Loro eseguono, io dirigo: sono due mestieri diversi. Nella maggior parte dei casi il tuo fornitore attuale lavora meglio quando dall'altra parte c'è qualcuno che sa cosa chiedere, come scriverlo in un contratto e come verificarlo. Se poi qualcuno non regge il confronto, lo vedi dai fatti e decidi tu.

E se ho già una persona che si occupa dell'informatica?

Tanto meglio, e non sono lì per sostituirla. Spesso è proprio lei il mio interlocutore principale: le togliamo dalle spalle strategia, budget e trattative con i fornitori, che quasi mai rientrano nel suo ruolo, e la lasciamo lavorare su quello che sa fare. Se ha voglia di crescere, in un anno cresce molto.

In che zona lavori?

La mia base è in provincia di Verona, ma lavoro dove serve. Le persone e i processi si capiscono solo stando in azienda, quindi una parte delle giornate è in sede e il resto da remoto. Per incarichi strutturati mi muovo anche fuori da quest'area: chiedimelo e ti dico subito se è sostenibile.

Non mi basta il check-up?

Il check-up ti dice cosa fare, non lo fa. Se in azienda hai qualcuno in grado di prendere in mano il piano, ti basta, e te lo dico io per primo. Se non c'è, serve la regia continua: è lì che il piano diventa risultati.

E se un giorno voglio fare da solo?

Documentazione, contratti e procedure sono tuoi e restano tuoi: non mi rendo indispensabile tenendomi le informazioni. Se un giorno l'azienda cresce e una figura interna diventa la scelta giusta, ti aiuto a sceglierla e le passo tutto in ordine.

Primo passo

Una chiamata, e sai già se ha senso.

Mi racconti come lavora la tua azienda e cosa ti preoccupa di più. Io ti dico cosa vedo, se posso essere utile e come si potrebbe procedere. Non c'è presentazione commerciale, non c'è impegno, e se la risposta è no la senti da me.

Quello che mi racconti resta tra noi: firmo un accordo di riservatezza prima di guardare qualsiasi cosa.

Scrivi il tuo nome, così so con chi parlo.
Manca il nome dell'azienda.
Controlla l'indirizzo: senza quello non posso risponderti.
Scrivi due righe sul problema: mi bastano per capire se posso essere utile.

Ti rispondo io, non un commerciale. Uso i dati solo per risponderti: come tratto i dati.